Si riportano le caratteristiche che una piscina deve adottare per poter essere a norma. Nelle vasche per bambini (profondità max di 60 cm) il numero di frequentatori deve essere calcolato in ragione di 1,5 metri quadrati di specchio d’acqua per persona. In tutte le altre vasche il numero massimo di frequentatori deve essere calcolato in ragione di 2 metri quadrati di specchio d’acqua per persona.
Quando il dislivello tra bordo della vasca e fondo superi i 60 cm è necessario prevedere una o più scalette o gradini incassati in relazione alla conformazione della vasca, le scalette debbono essere munite di mancorrenti e debbono essere rigidamente ancorate alla struttura della vasca.
L’accesso alle aree delle attività balnearie deve avvenire attraverso un passaggio obbligato lungo il quale va disposta una vasca lava piedi, lunga almeno 2 m. Nelle piscine debbono essere previsti spazi piani di almeno 1, 20 m privi di ostacoli transitabili lungo tutto il perimetro della vasca per favorire eventuali operazioni di soccorso. Per le piscine di uso pubblico tale spazio dovrà avere larghezza non inferiore in ogni punto a 2 m. Gli spazi perimetrali intorno alla vasca e quelli direttamente connessi alle attività natatorie e di balneazione debbono essere delimitati da un elemento di separazione invalicabile delle zone limitrofe.
Tutti gli impianti e relativi accessi debbono essere facilmente identificabili attraverso segnaletiche che ne indichino la funzione; la loro distribuzione deve rispondere a criteri di ordine e razionalità per assicurare una facile sorveglianza e manutenzione.
Occorre dotarsi di cassetta di Primo Soccorso. L’utilizzo del materiale deve essere disposto dal personale responsabilizzato e sempre presente, con funzione di vigilanza, dotato di corso di Primo Soccorso in grado di nuotare. Sull’armadietto deve essere posto in modo ben visibile un cartello recante precise indicazioni per reperire, in qualsiasi momento, personale sanitario qualificato.
E’ obbligatorio un locale adibito a primo soccorso deve essere chiaramente segnalato ed agevolmente accessibile dalla vasca e deve consentire la rapida e facile comunicazione con l’esterno attraverso percorsi agibili anche con l’impiego di lettighe. Nel suddetto locale di primo soccorso deve essere esposto un avviso indicante tutti i recapiti utili alle fasi successive di pronto soccorso. Il DAE (defribillatore semiautomatico ed automatico deve essere presente solo nelle nuove piscine (Decreto ministero della Salute del 24/04/2013), mentre per quelle già esistenti, continuano ad applicarsi le disposizioni già vigenti.
Le piscine devono mantenere costantemente i parametri dei requisiti igienico-ambientali entro i limiti di norma in ogni condizione di utilizzo. A tal fine devono essere dotate di impianti tecnologici automatici sufficienti per il trattamento dell’aria e dell’acqua, secondo quanto previsto dalle più recenti norme UNI.
Ai fini dell’igiene, della sicurezza e della funzionalità delle piscine devono essere assicurate le seguenti funzioni:
- Responsabile della piscina (risponde giuridicamente ed amministrativamente della gestione dell’impianto) Durante il periodo di funzionamento della piscina deve essere assicurata la presenza del responsabile o di altra persona all’uopo incaricata. Il Responsabile della piscina può assumere i suddetti incarichi di Responsabile della sicurezza dei bagnanti e di Assistente bagnanti, nonché quello di Responsabile degli impianti Tecnologici e della manutenzione, se in possesso di uno dei brevetti che abilitano all’attività di assistente ai bagnanti e se non diversamente previsto. Il Responsabile della piscina definisce nel Piano di Autocontrollo, la periodicità delle analisi chimiche e microbiologiche di laboratorio dell’acqua della vasca e, se necessario, dell’acqua di approvvigionamento, delle analisi in situ e delle analisi per la ricerca della presenza di legionella nell’acqua sanitaria, nel rispetto delle Linee guida per la valutazione e la gestione del rischio.
- Responsabile della sicurezza dei bagnanti con funzione di vigilanza anche per piscine con profondità inferiore a 1,40 mt, (abilitato alle operazioni di salvataggio e di primo soccorso ai sensi della normativa vigente, vigila gli spazi perimetrali intorno alla vasca.) In ogni piscina dovrà essere assicurata la presenza continua di almeno un responsabile della sicurezza bagnanti. Il Responsabile della sicurezza bagnanti svolge le seguenti funzioni: Organizza il sistema di salvamento; Coordina le attività degli assistenti bagnanti; Verifica l’efficienza dei relativi dispositivi; Vigila sull’osservanza delle regole di sicurezza stabilite dal responsabile della piscina. Per gli impianti di uso pubblico deve comunque essere rispettato quanto prescritto dall’autorizzazione all’apertura, per piscine con profondità superiori a 1,40 mt l’operatore assistente bagnante deve avere anche il corso B.L.S.D. (ove necessario).
- Assistente ai bagnanti: l’assistente bagnanti è un professionista addestrato a garantire la sicurezza dei bagnanti in piscine, stabilimenti balneari e acque libere. Le sue mansioni includono la vigilanza costante dell’area, il salvataggio di persone in difficoltà, l’esecuzione di Primo soccorso. L’assistente bagnanti deve essere abilitato alle operazioni di salvataggio e di primo soccorso. Il numero degli assistenti bagnanti viene calcolato in base al numero dei bagnanti e delle dimensioni della piscina, nello specifico, per vasche fino a 100m² è necessario un assistente bagnanti, per vasche superiori a 1000 m, è necessario un assistente ogni 500m², in piscine con più di 20 persone è necessario avere almeno due assistenti bagnanti.
- Responsabile degli impianti tecnologici e della manutenzione deve: – garantire il corretto funzionamento degli impianti. Può essere assicurato anche con appositi contratti da ditte esterne; – vigilare sul rispetto dei requisiti tecnologici e di sicurezza; – coordinare l’attività dei manutentori degli impianti tecnologici; – intrattenere i rapporti con le eventuali imprese esterne incaricate della manutenzione; – segnalare tempestivamente guasti ed anomalie al responsabile della piscina.
- Personale per le prestazioni di primo soccorso (devono essere assicurate durante tutto il periodo di funzionamento dell’impianto. All’ingresso dell’impianto deve essere esposto, ben visibile, il regolamento relativo al comportamento dei frequentatori e agli aspetti igienico sanitari Per le piscine di uso pubblico il responsabile della gestione della piscina deve curare la tenuta di un registro relativo a ciascuna vasca dell’impianto. Questo registro deve essere quotidianamente aggiornato, conservato all’interno della piscina e disponibile in caso di controllo e /o ispezione. In tale registro oltre alle caratteristiche tecnico funzionali dell’impianto devono essere riportati: la quantità giornaliera delle singole sostanze utilizzate per il trattamento dell’acqua o la disinfezione delle superfici, le operazioni effettuate e la verifica di PH e Cloro libero da effettuare e registrare ogni 3 ore di apertura. Nella piscina occorre apporre l’adeguata segnaletica di pericolo per informare i fruitori del servizio sui possibili pericoli. In particolare è obbligatorio apporre: – Il segnale che indica la profondità della piscina; – Il segnale di divieto di tuffi in caso la profondità non li consenta in sicurezza (2m/2,5 m a bordo vasca e 3 m da trampolino); – Il segnale che indichi che i bambini con meno di 12 anni devono essere accompagnati; – Segnaletica con gli orari di accesso alla piscina.
- La piscina deve essere recintata per evitare che minori non accompagnati possano raggiungere la piscina e occorre installare un apposito cancello che blocchi l’accesso in caso di chiusura dell’impianto onde evitare incidenti o annegamenti dei non addetti ai lavori o minori. La piscina deve essere dotata di: – Salvagente omologato con relativa sagola; – Asta di salvataggio lunga più della metà del lato corto della vasca, costituita da una pertica di legno o alluminio dotata di un anello per facilitarne la presa da parte del pericolante; – Cassetta di pronto soccorso; – Orari di apertura con apposito cartello.
I servizi presenti nella piscina comprendono gli spogliatoi, i servizi igienici e le docce, sia ad uso esclusivo che dei bagnanti. In caso di svolgimento di altre attività, i servizi sono ad uso esclusivo della piscina, salvo che, in base ai tipi di attività accessorie svolte nell’impianto, i frequentatori siano sottoposti alle stesse operazioni di pulizia personale preventiva e alle stesse regole comportamentali dei bagnanti, in tale caso i frequentatori possono usufruire della stessa sezione di servizi.
La comunicazione al SUAP per l’apertura della piscina va effettuata ogni stagione, non è necessario presentare una nuova comunicazione ex novo ogni qualvolta che si apre la piscina, ma è obbligatorio comunicare ogni periodo di chiusura per ferie e la data di riapertura stagionale.